Pubblicazioni

Sovranità e cooperazioni

Ed. Globethics, Ginevra, 2016

Il testo si configura come una guida rivolta a chi è chiamato a prendere decisioni, in ambito pubblico o privato, focalizzando l’attenzione sull’idea che la sovranità sia un principio universale basato sull’esercizio di tutti i diritti dell’uomo nella loro interdipendenza e sul principio che ogni diritto dell’uomo sia un fattore di sviluppo. I diritti dell’uomo costituiscono una grammatica della governance democratica. In collaborazione con la Cattedra Unesco dell’Università degli studi di Bergamo.

Diaspore e democrazie

Ed. Globethics, Ginevra, 2018

Tutti i diritti dell’uomo, tra loro interconnessi, sono fattori di sviluppo poiché rafforzano la libertà e la responsabilità. In questo modo si creano esempi di sovranità condivisa, la cui responsabilità non è solo dello Stato ma di ogni attore coinvolto. Una sovranità democratica è un’opera di intelligenza collettiva, con responsabilità e livelli multipli. In collaborazione con la Cattedra Unesco dell’Università degli studi di Bergamo.

Le droit à l’éducation, un droit culturel au principe des droits de l’homme

Les Editions Oeil Collection, Ouagadougou, 2019

Il diritto all’educazione, riconosciuto oggi da tutte le politiche educative nazionali, è effettivo quando rispetta alcuni principi: accettabilità, ossia l’appropriazione del diritto da parte delle popolazioni, adattabilità ai diversi contesti, accessibilità a tutti e adeguatezza delle risorse per una formazione di qualità. Questo testo mette l’educazione al cuore dello sviluppo sostenibile.

Diritti dell’uomo e società democratica

Collana editoriale “Paideia” della Fondazione Vittorino
Chizzolini, Ginevra, 2019

I diritti dell’uomo esprimono l’alterità e l’assoluto di ogni persona, la sua identità unica e la sua unicità che si rafforza nella misura in cui essa rivendica i suoi diritti come modi diversi di libertà. È ciò che questo testo cerca di mettere a fuoco attraverso il rapporto sistemico dei diritti e la soggettualità dei loro attori che si traduce nel quotidiano in un’etica pubblica intesa come la coscienza sociale della collettività; una coscienza che nasce dalla tensione fra i diritti e la loro effettività per ridefinire la vita pubblica in funzione della capacità di vivere insieme.